Finally I Am No One

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sabato, ottobre 30, 2004

RADIOHEAD - IDIOTEQUE

 Who's in a bunker?
Who's in a bunker?
Women and children first
And the children first
And the children
I'll laugh until my head comes off
I'll swallow till I burst
Until I burst
Until I

Who's in a bunker?
Who's in a bunker?
I have seen too much
I haven't seen enough
You haven't seen it
I'll laugh until my head comes off
Women and children first
And children first
And children

Here I'm alive
Everything all of the time
Here I'm alive
Everything all of the time

Ice age coming
Ice age coming
Let me hear both sides
Let me hear both sides
Let me hear both
Ice age coming
Ice age coming
Throw it in the fire
Throw it in the fire
Throw it on the

We're not scaremongering
This is really happening
Happening
We're not scaremongering
This is really happening
Happening
Mobiles skwrking
Mobiles chirping
Take the money run
Take the money run
Take the money

Here I'm alive
Everything all of the time
Here I'm alive
Everything all of the time

Here I'm alive
Everything all of the time
Here I'm alive
Everything all of the time

The first of the children



























































Postato da: kassovitz a 11:18 | link | commenti (5) |

giovedì, ottobre 28, 2004

ESSERE INSULTATO...

Essere insultato senza una evidente ragione. Succede anche questo nel nostro bel Paese (ah, non sono stati quei cattivoni degli extracomunitari). Oggi pomerigigo esco dall'università per andare a prendere l'autobus. A metà strada (per di più stava piovendo, per così riallacciarmi al precedente post sulla grigiosità di questa giornata) incrocio, casualmente e velocemente, lo sguardo di due ragazzi stranamente eccitati (davano dei forti cazzotti ad un cartellone pubblicitario...mah!contenti loro!). Vabbè, decido di non fregarmeli, giustamente, e proseguo. Questi due ominidi però mi si mettono dietro, a circa 10 metri di distanza. Quindi, ecco partire la loro litania: "Ah frocioooo!!!E girate, ah frocioooo!!!Uhhhh!!Oh, sto a dì a te!!!". Avanti così per trenta secondi. Quando si dice la perseveranza. Non mi volto per rispondergli. Non ne vedo il motivo per abbassarmi al loro infimo livello. Questi continuano ad urlare stile "Guerrieri della notte del Bronx" (le bestie?forse peggio). Infine scompaiono per chissà quali mirabolanti avventure (gliele auguro tragiche).Terminata questa non simpatica gag improntata sulla stupidità umana, inizio a far capolino un malsano pensiero: se mi avessero messo le mani addosso? Come avrei reagito? Sapete, io ho paura di una mia evantuale reazione. Ho il timore di poter esagerare, di oltrepassare il limite quando mi sento veramente minacciato. Cosa sarei capace di fare se la rotella del mio cervello partisse per la tangente? Avete presente, soprattutto i cinefili, le esplosioni di cieca violenza del buon Takeshi Kitano? Con questo non voglio dire che sono uno di cui aver fisicamente paura. Avrò si e no 20 grammi di muscoli. Fino ad ora nella mia vita nessuno, o quasi, mi ha fatto veramente incazzare. Solo una volta la follia prese in me il sopravvento: anni fa, ai tempi delle medie, un mio amico mi fece veramente uscire fuori di testa solamente per avermi rubato le chiavi di casa (era un semplice ed ovvio scherzo che non riuscìi a cogliere). Come rispondo io? Gli tiro dritto per dritto le forbici con la punta sparata verso di lui. Non lo colpisco per puro miracolo. Ecco, da quella volta ho iniziato (forse inconsciamente) a tentare ogni qual volta ce ne fosse il bisogno di ragionare, sempre e in qualsiasi condizione, e di non farmi mai vincere dalla rabbia. So che sarebbe sbagliato. Ed infatti da allora le mie reazioni si sono limitate al massimo ad un semplice "vaffanculo". Ma sarà sempre così? Quell'episodio mi ha fatto capire che il momento della pazzia è sempre pronto dietro l'angolo...ma cercherò sempre di contare fino a dieci prima di fregarmi...la cosa buona è che al mondo di idioti del genere ce ne sono veramente pochi. Fortunatamente.

P.s. importantissimo: mi raccomando, ora non pensate a me come ad un MOSTRO!!!;-)

Postato da: kassovitz a 21:05 | link | commenti (14) |

GIORNATA GRIGIA, UMORE GRIGIO

Evviva!!!Una giornata più schifosa di oggi non ci poteva stare. Animato dai buoni propositi della sera prima, mi risveglio in un contesto clima tipico inglese che non mi esalta, anzi. Subito mi incupisco (un pò meteoropatico?) e la tipica apatia prende il sopravvento. Per di più nel pomeriggio devo andare a seguire una lezione...mah, l'unica buona novella di questa giornata è stata quella di venire a sapere che il 4 dicembre i Giardini di Mirò suoneranno a Roma al "Circolo Degli Artisti", proprio il giorno dopo il mio compleanno...ora stacco perchè anche il computer è in una di quelle giornate...ciao a tutti

Postato da: kassovitz a 12:58 | link | commenti (7) |

martedì, ottobre 26, 2004

TERRIFICANTE TEMPESTA

Lampi continui. Boati in lontananza....me la sto facendo sotto. Questa sopra è la mappa dei fulmini. Non si vede benissimo, ma io sto sotto a tutti quei puntini gialli, cioè indicatori di fulmini.

Postato da: kassovitz a 21:24 | link | commenti (15) |

DOVE ERO RIMASTO?

Dove ero rimasto? Ah, si, lo sci. Bè, il fine settimana per gli azzurri è stato più che soddisfacente. Tra i maschi ottimo secondo posto per Max Blardone, dietro solamente al fenomenale Bode Miller, uno alla Tomba, a patto che metta la testa a posto sciisticamente parlando. Tra le ragazze bene la Putzer. Decima al traguardo dopo un anno di stop. La gara è stata vinta come da copione dalla svedese Paerson sulla finlandese Poutianen. Ottava l'altra rientrante di lusso, la croata Kostelic, apparsa con un fiscio da "carro-armato".

Il mio pc ha bisogno di un piccolo resistematina. Troppo lento anche quando va per aprire programmi idioti, o addirittura quando scrivo qui su Splinder. Urge deframmentazione.

Temporali in arrivo da Sud-Ovest. Si sentono già in lontanzanza i tuoni. E' un rombo continuo. La situazione è tesa. Io sono tesissimo. Sarà una nottataccia. Andatevi a vedere il radar segnala fulmini (il link qui).

Ieri sono andato a Roma per vedere la discussione della Laurea di un mio amico. Ottimo 110 e lode. Complimenti Lello!!!

Postato da: kassovitz a 21:14 | link | commenti (4) |

venerdì, ottobre 22, 2004

PRESENTAZIONE COPPA DEL MONDO DI SCI 2004-2005 (SECONDA PARTE)

In campo femminile c'è subito da registrare il rientro dai rispettivi gravi infortuni di due stelle del circo bianco, ovvero Janica Kostelic e la nostra Karen Putzer. Dell'altoatesina ne parlerò più avanti. Per la Kostelic si tratta di un ritorno alle gare dopo oltre un anno, causa problemi sia fisici (le ginocchia, suo antico problema da quella famosa caduta a St.Moritz di qualche anno fa) che di salute (tiroide che aveva fatto addirittura temere per una fine anticipata della carriera). Ora riparte, con l'incognita della tenuta. Ci è già riuscita una volta, non vedo come possa non farcela quest'altra (Maier insegna). Forse la campionessa uscente, la svedesa Anja Paerson, è da considerarsi ancora un gradino sopra, ma questa'ultima dovrà certamente cercare di migliorare il suo approccio nelle discipline veloci. Le altre, pochissime, pretendenti al titolo rispondono al nome delle eterne austriache Renate Goetschl e Michaela Dorfmeister, esperte ma in difficoltà a stare al passo col nuovo che avanza, e della giovane speranza tedesca Maria Riesch, forse l'unica terza incomoda, competitiva in ogni disciplina. Stop. La mia opinione è che la lotta per la coppa di cristallo sarà un affare privato tra Paerson e Kostelic, con la Riesch che tenterà di mettere pressione alle due prestanti atlete (a meno che lei stessa non ceda alla pressione). Capitolo italiane. Come detto, c'è il ritorno alle gare di Karen Putzer, dopo che i problemi all'anca ne avevano messo in dubbio perfino la carriera. Nel marzo dello scorso anno ero convinto che la sciatrice di Nova Levante sarebbe stata capace di vincere la coppa 2003-2004. Andava alla grandissima in gigante, in SuperG faceva cose ottime e in discesa si difendeva molto bene. Ora, dopo l'infortunio, tutto diventa più dannatamente difficile. Il problema all'anca non è del tutto sparito (qualche dolorino lo sente ancora) e ciò l'ha portata a decidere di scendere solo in piste di Slalom (unica disciplina dove ha sempre fatto male) e di gigante. Sarà un anno di transizione con la speranza di qualche bella vittoria, magari ai mondiali di Bormio. Se c'è una Putzer che torna, c'è, al contrario, una Karbon che deve già pensare al prossimo anno. L'argento mondiale di St.Moritz, certezza della valanga rosa, si è dovuta arrendere all'ennesimo infortunio al legamento del ginocchio. Cosa aggiungere? Solo una gran rabbia nel non vedere nuovamente in azione il talento cristallino della giovane di Casterotto. Passiamo ora all'analisi specialità per specialità. In slalom siamo messi male. La Ceresa è brava, ma finora non ha mai dato l'impressione di tirare a tutti. Come si dice? E' andata sempre un pò in conserva. Mi auguro di essere subito smentito. La Gius viene da una stagione a dir poco disastrosa che l'ha riportata indietro, forse troppo. Infine Manuela Moelgg. Ha grinta e tenacia da vendere, come suo fratello, ora deve saper tradurre tutto questo in risultati. Il resto della squadra è per ora il nulla. In gigante siamo messi leggermente meglio, ma con qualche problema in più rispetto al passato. Fuori dai giochi la Karbon, ecco nuovamente, oltre alla già citata Putzer, Daniela Merighetti, altra "iellata" dalle ginocchia fragili. Lei dovrà ripartire da quell'eccellente risultato di un anno e mezzo fa, sulle nevi di Are (Svezia), dove al termine di una rimonta entusiasmante riusci a terminare seconda dietro solamente alla beniamina di casa, Anja Paerson. Gius e Moelgg, come già detto sopra, devono saper cogliere qualcosa di più che un semplice piazzamento tra le prime quindici. Bachmann, Planatscher e Kleon devono smentire gli ultimi e deludenti risultati. Lucia Recchia e Nadia Fanchini potrebbero essere le sorprese di questa squadra: la prima, notoriamente specialista nelle prove veloci, ha dato sfoggio di buone qualità anche in gigante, come conferma la vittoria nel campionato nazionale di specialità. La giovanissima Fanchini, invece, sembra una predestinata. Eccelle in tre specialità su quattro. Potenzialmente addirittura superiore alla prima Putzer, dovrà cercare di non bruciarsi e, già da quest'anno, accumlare esperienze che le torneranno utili nel proseguio della carriera. Discipline veloci: la Kostner sembra essere tornata quella di un tempo, seppur in certe piste e senza troppe curve da disegnare. Però, Isolde è Isolde: una campionessa indiscutibile. La Ceccarelli dovrà riprendersi da una stagione di (pochi) alti e (tanti) bassi. La vedo più serena e determinata. Lucia Recchia potrebbe piazzare qualche ottimo acuto in Super G, come ha dimostrato, seppur una sola volta, sul finire dello scorso anno ad Are (quarta). Anche qui la Fanchini potrà regalarci qualche sorpresa, così come le giovani Siorpaes, Kleon e Coletti. Forza Ragazze!!!Domani appuntamento alle 9,45 con il gigante femminile (per la Putzer pettorale 7).

Postato da: kassovitz a 22:01 | link | commenti (14) |

giovedì, ottobre 21, 2004

PRESENTAZIONE COPPA DEL MONDO DI SCI 2004-2005 (PRIMA PARTE)

Sabato mattina, con il gigante femminile che si disputerà sul ghiacciaio di Soelden (Austria), inizierà la stagione 2004-2005 della Coppa del Mondo di sci. L'antipasto d'inizio anno sarà completato domenica mattina, con il gigante maschile, gara che vedrà i nostri azzurri nelle condizioni di poter recitare un ruolo da assoluti protagonisti. Sia in campo maschile che in quello femminile i favoriti al successo generale sono i due vincitori dello scorso anno, l'austriaco "Herminator" Maier e la svedese Anja Paerson. Iniziamo ad analizzare, con questo primo post, i contendenti in campo maschile. Hermann Maier si ritroverà per la prima volta a lottare senza il suo più fiero ed acerrimo antagonista, ovvero Stephan Eberarther che ha deciso così di porre fine alla sua lunga ed onorevole carriera dopo due Coppe del Mondo assolute (più varie coppe di disciplina), 29 vittorie parziali, un oro olimpico e tre successi mondiali. Spazio dunque ai vari Bode Miller, il quale dovrà provare ad essere più costante e meno funambolico, Aamodt e Kjus, vecchi volponi norvegesi che dovranno però riprendere confidenza con gli sci dopo i rispettivi gravi infortuni (senza dimenticare dei loro 30 e passa anni che non vanno a loro favore), e Benjamin Raich, scopertosi lo scorso anno buon atleta polivalente, ma dalla personalità ancora troppo fragile per reggere nei momenti topici. Possibili terzi incomodi? Non molti. Tra questi il finlandese Palander e lo "yankee" Rahleves, che hanno però a loro sfavore la "colpa" di partecipare, seppur ad ottimi livelli, in sole due specialità (per i due servono imprese alla Tomba, come nella stagione della conquista della sua unica Coppa di cristallo targata 1994-1995), l'austriaco Walchhofer (nulla di speciale) e il giovane Aksel Lund Svindal, erede ancora un pò acerbo dei suoi connazionali Aamodt e Kjus. Valutazione finale: Herrmann Maier potrà continuare a vincere con una gamba sola come ha già fatto lo scorso anno. Capitolo italiani. Partiamo dalle discipline tecniche. Nello slalom speciale ci ritroviamo con due assi nella manica: uno è ovviamente Giorgio Rocca, ottimo all'inizio dello scorso anno, malino nel finale, l'altro è Manfred Moelgg che dovrà dare seguito all'eccezionale secondo posto conquistato nel tempio di questa disciplina, ovvero Schladming. Buoni piazzamenti potrebbero saltar fuori anche dal solito ed inossidabile Giancarlo Bergamelli e dallo sfortunato Edoardo Zardini, penalizzato da un grave infortunio che gli ha fatto saltare tutta la preparazione estiva. Schmid, Thaler e Deville gli altri italiani che cercheranno di farsi spazio tra le buche della pista. Passiamo al gigante. Qui, senza tanti giri di parole, abbiamo una squadra che sulla carta è un crack assoluto. Blardone, Simoncelli, Schieppati, Ploner, Moelgg e Rieder. Ognuno di loro ha dimostrato di poter ambire a qualcosa di più appetitoso che un semplice piazzamento tra i primi cinque. Ogni gara potrebbe significare vittoria. Come talento cristallino possiamo addirittura definirci superiori al "Wunderteam" austriaco. Ma...ma riusciranno i nostri a sopportare una pressione del genere? Staremo a vedere. Completano la squadra Gufler, Rocca e Deflorian, più uno o due giovani che usufruiranno della possibilità della squadra azzura di poter disporre di ben 11 atleti in partenza (avete capito che razza di risultati lo scorso anno?). Nelle discipline veloci le cose, al contrario, non vanno affatto bene. Ghedina, tra i vari acciacchi dovuti all'età, è sul viale del tramonto (però un colpo a sorpresa ce lo potrà anche regalare come fece lo scorso anno a Kitzbuhel). Fischnaller e Sulzenbacher si sono involuti paurosamente, Cattaneo, Seletto, Gufler e Staudacher possono ambire giusto a posizioni di rincalzo. Di giovani al momento non se ne vedono molti all'orizzonte. L'unico con speranze di piazzamenti onorevoli sembra essere il solo Ale "Jet" Fattori, terzo lo scorso anno a Garmisch. A domani per l'analisi sulla Coppa del Mondo femminile.

Postato da: kassovitz a 21:41 | link | commenti (22) |

François Truffaut (20 ottobre 1984 - 20 ottobre 2004)

Postato da: kassovitz a 11:18 | link | commenti (5) |

martedì, ottobre 19, 2004

VAI FAUSTO!!!

Fausto Pizzi con la maglia della sua nuova squadra, il Forlì, primo in classifica nel girone B della serie C2. Finalmente ho torvato il sito della società romagnola per conoscere le gesta del mio mito. E il 26 marzo 2005 il Forlì verrà a giocare nella vicinissima Viterbo. Occasionissima!!!

Postato da: kassovitz a 23:58 | link | commenti (15) |

lunedì, ottobre 18, 2004

PAN SONIC - KESTO (234.48.4) Volume 2

Il ritmo inizia a rallentare, rimanendo allo stesso tempo incalzante e martellante. I suoni si fanno nebulosi, spaziali e tremendamente misteriosi. L'atmosfera diventa più paranoica. Il viaggio negli oscuri meandri della mente e dello spazio infinito è iniziato. In questo secondo volume di "Kesto" si sottrae in potenza, si perdono i rumori assordanti tipici della prima parte, che comunque tornano a fare capolino come in "Virtamuuntaja/Current-Transformer", anche se meno selvaggi e frenetici. "Tasmania", a dispetto del titolo, è un incubo metropolitano con instabili e sibilanti luci al neon a tentare di illuminare l'oscurità di una città perduta. Nuove accellerazioni in "Johto5./Cable5.". Echi spaziali su una base ossessiva in "Volomuuntaja/Light-Transformer". Con "Routa-Olio/Groundfrost-Being" siamo dalle parti del finale di "2001:Odissea nello spazio": rumori minacciosi, difficilmente localizzabili, circondano lo sventurato ascoltatore...paranoia assoluta. Una base vagamente hip-hop, ma non certo di questo mondo, si insinua per tutta la successiva "Sykkia/Throbbing". "Altistus/Exposure" sembra un piccolo omaggio a quel maledetto robottino di "R2D2" di Guerre Stellari (nella versione italiana sarebbe "C1P8"). A terminare la seconda parte ci pensa la deflagrante "Arktinen/Arctic". Lavoro più ragionato e concettuale rispetto al primo cd, il quale riempiva lo spazio con rumori assordanti e allucinatori. Qui a dominare è il vuoto cosmico, la perdita dei sensi e della realtà, dove pochi sono gli approdi (incerti) in cui riprendere fiato. Il viaggio è a buon punto. Ci si sta allontanando sempre più...l'incertezza delle cose è assoluta...

Postato da: kassovitz a 11:26 | link | commenti (13) |

domenica, ottobre 17, 2004

PAN SONIC - KESTO (234.48.4) Volume 1

"Kesto (234.48.4)", uscito da alcuni mesi, è il titolo di un'opera molto ambiziosa, biblica e megalomane nelle sue proporzioni (box di ben quattro cd che equivalgono a ben quattro ore di musica), di un duo finlandese composto da Mika Vainio e Ilpo Vaisanen, ovvero i Pan Sonic. Disturbante. Ossessivo. Industriale. Convulso. Questi sono solo alcuni degli aggettivi adatti per descrive in poche parole il primo capitolo della saga di "Kesto" (234.48.4 sta per la durata totale dei 4 Lp). Il rumore assordante della iniziale "Rahina i/Mayhem" apre la prima fatica dei Pan Sonic. Il seguito è tutto un susseguirsi di attacchi sonori, dove pochi sono i momenti di quiete che precedono sempre la prossima e imminente tempesta che esploderà puntuale, sempre più rabbiosa, sempre più devastante. Inutile fare troppi giri di parole: il primo volume di "Kesto (234.48.4)" è un album difficile, non certo adatto ad un ascolto distratto e svagato, non adatto ai deboli di cuore e d'orecchie. Un'avvertenza questa che varrà molto probabilmente anche per le altre tre puntate dell'opera del duo finnico. Domani la seconda parte...ora termino di farmi male con la prima...

Postato da: kassovitz a 21:50 | link | commenti (3) |

sabato, ottobre 16, 2004

PC IMPAZZITO...IO QUASI

Io e la tecnologia di questo pc, ovvero due sconosciuti che si odiano. Browser che impazziscono, finestre di explorer che non sia aprono, strani messaggi minacciosi di errori quando clicco il tasto "trova parole nel testo" ecc. ecc. Tutto questo per aver installato un programma, nemmeno tanto strano, di convertitore audio di nome "Audioconvert"...mah, i misteri dell'informatica...buon weekend

Postato da: kassovitz a 15:41 | link | commenti (3) |

venerdì, ottobre 15, 2004

E TRAPANA QUA', TRAPANA LA', TRAPANA SU', TRAPANA GIU'

Una mattinata senza trapanamenti vicino casa mia? Chiedo forse troppo? E' una situazione assurda: ci sono due case vicino la mia che si alternano nel costruire o, forse è meglio, distruggere muri, cancelli, tetti e quant'altro...finisce uno, attacca l'altro. Sembra quasi una sfida tra chi fa più casino. E i mal di testa si sprecano, perchè essere svegliati alle sette da un fracasso 100 decibel non è una cosa simpaticissima e raccomandabile. Ma, chissà, prima o poi finiranno...ma quando? E poi, qualcun'altro dei miei vicini vorrà migliorare o, a seconda dei punti di vista, peggiorare la propria abitazione? Proprio in questo momento sembra si siano fermati. Ohhh, un momento di quiete...intanto, nel pomeriggio nuovo viaggio a Viterbo, con la solità variabilità del tempo a rendere più eccitanti le mie camminate nel capoluogo, per seguire una lezione posticipata ad oggi (di questo me ne sono accorto ieri, facendo quindi un bel viaggetto a vuoto).

Postato da: kassovitz a 10:21 | link | commenti (7) |

mercoledì, ottobre 13, 2004

Postato da: kassovitz a 10:16 | link | commenti (8) |

lunedì, ottobre 11, 2004

IL SITO DELLA MIA FACOLTA'. OVVERO, COME RENDERE I SUOI STUDENTI UN FILINO ANSIOSI...

Entrando nella home page del sito della mia facoltà (potete trovare il link qui a sinistra), in fondo alla pagina si nota il solito conto alla rovescia (una specialità della casa che credo non ce l'abbia nessun'altra università italiana) che da oggi indica questo messaggio: "All'inizio della prossima sessioni di esami mancano 97 giorni 12 ore 12 minuti 46-45-44-43-42 secondi....". Ansia? No, macchè...intanto, da domani mattina inizieranno le lezioni del nuovo anno. Spero nella clemenza del tempo perchè guardando il radar segnafulmini ho notato una situazione non molto simpatica...sarà quel che sarà. Speriamo bello.

Postato da: kassovitz a 22:57 | link | commenti (2) |

domenica, ottobre 10, 2004

Ero indeciso tra "Driver 8" e "Fall on me", ma alla fine la mia scelta è caduta su quest'ultima canzone, forse perchè in questo momento mi emoziona di più. Questa è la mia canzone della settimana.

REM - FALL ON ME

There's a problem, feathers iron
Bargain buildings, weights and pullies
Feathers hit the ground before the weight can leave the air
Buy the sky and sell the sky and tell the sky and tell the sky

(chorus)
Fall on me (what is it up in the air for) (it's gonna fall)
Fall on me (if it's there for long) (it's gonna fall)
Fall on me (it's over it's over me) (it's gonna fall)

There's the progress we have found (when the rain)
A way to talk around the problem (when the children reign)
Building towered foresight (keep your conscience in the dark)
Isn't anything at all (melt the statues in the park)
Buy the sky and sell the sky and bleed the sky and tell the sky

(repeat chorus)

Fall on me

Well I could keep it above
But then it wouldn't be sky anymore
So if I send it to you you've got to promise to keep it whole

Buy the sky and sell the sky and lift your arms up to the sky
And ask the sky and ask the sky

Fall on me

(repeat chorus)































Postato da: kassovitz a 21:08 | link | commenti (7) |

giovedì, ottobre 07, 2004

SONATINE DI KITANO A 8,90 EURO: E IO ME LO COMPRO...

Deve essere il mese di Kitano in offerta su Dvd acquistabili nelle edicole del nostro paese: dopo "Boiling Point", allo stesso prezzo, cioè 8,90 euro, ho trovato anche "Sonatine", da molti considerato il capolavoro assoluto di regista giapponese (per me è difficile farne una classifica). Buon per me e per il ministro Urbani. 8,90 euro, non un prezzo accessibilissimo, ma perlomeno umano. Se anche io, definito da molti come tirchio (anche da mia madre), acquisto due dvd in poco più di una settimana, bè, qui, cara gente, c'è da ben riflettere sul prezzo di Cd e Dvd. Domani penso ad una maratona Kitano...

Postato da: kassovitz a 15:15 | link | commenti (19) |

martedì, ottobre 05, 2004

INFORCATA...

Avete presente quei sciatori italiani che in allenamento, soprattutto nelle prove tecniche, sembrano tutti dei piccoli Herrman Maier o eredi di Alberto Tomba (per fortuna le cose stanno migliorando in questi ultimissimi anni), mentre una volta in gara, appena oltrepassato il cancelletto di partenza, se la fanno sotto sbagliando cose elementari? Bè, lo stesso è accaduto a me. Senza mezzi termini: una grande delusione. Ho evitato di scrivere già ieri, a mente calda, perchè sarei stato capace di inserire solo imprecazioni nei miei confronti. La notte, la passeggiata di stamattina a Viterbo e, soprattutto una chiacchierata, mi hanno un pò risollevato il morale. La questione è: inutile piangersi addosso. Cerca di migliorare, di riuscire ad esprimerti meglio, di non arrivare nervoso ogni volta che ti siedi davanti al professore (tremo letteralmente). Avevo detto che lo spartiacque della mia carriera universitaria era questo esame. No, un'altra possibilità. Un'altra sfida: tre esami a gennaio...questo post sembra più una specie di training autogeno? Se riuscirà a risolvere il problema, perchè no?

P.s.:Grazie per tutti i vostri incoraggiamenti lasciati nel precedente blog

Postato da: kassovitz a 16:13 | link | commenti (18) |

domenica, ottobre 03, 2004

MOUNT VENTOUX 1967 - FACOLTA' DI SCIENZE POLITICHE DI VITERBO 2004

Come disse Tom Simpson alla partenza della tappa a lui fatale (quella del Mount Ventoux al Tour de France del 1967), anche per me domani "si andrà alla morte"...è solo un esame, certo, nulla di così pericoloso per la mia vita, ma questo sarà lo spartiacque della mia carriera universitaria. O dentro o fuori...sarà una lunga notte.

Postato da: kassovitz a 19:38 | link | commenti (10) |