FINALLY I AM NO ONE - Entrate dentro e, se vi va, leggetemi e ascoltatemi su Radio Kass (tornerà prossimamente)
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PENSIERI PRIMA DI ANDARE A CENA
Spesso il mio telefono si isola...soprattutto la mattina.
Finalmente il mio dvd con il lettore ottico leggermente danneggiato mi ha permesso di vedere il finale di "Cane di paglia". Gli sarò per sempre grato. Stasera, se vuoi, potremmo guardare la parte iniziale de "La città incantata". Decidi tu quando fermare la visione...fai tu. Io appoggierò ogni tua scelta.
Ascolto sempre più spesso (come noterete qui sotto) l'ultimo album (ancora per poco) degli Afterhours, "Quello che non c'è", ed il primo dei My Bloody Valentine, "Isn't Anything".
"Perciò io maledico il modo in cui sono fatto/il mio modo di morire sano e salvo dove m'attacco/ il mio modo vigliacco di restare/sperando che ci sia quello che non c'è" (Afterhours "Quello che non c'è").
Sabato 16 aprile gli Afterhours saranno a Roma al Villaggio Globale. Io ci sarò ( e non è una canzone di Max Pezzali). Spero ci siano altre persone.
Devo svegliarmi...
SUICIDE
Frankie is dead.....AHHHHHH...AHHHHHHH
Credo proprio che questa canzone dei Suicide mi abbia tolto dieci anni di vita a causa delle improvvise e laceranti urla di Alan Vega. Come direbbe Graziani: "mannaggia a te, Alan Vega!!!"
Una settimana di silenzio salutata con un post totalmente insignificante. Vai "Finally I Am No One"!!!
HELLO, GOODBYE
Questa mattina vengo improvvisamente svegliato da mia madre (stavo sognando, completamente immerso nella fase Rem): "Di chi sono questi soldi sulla scrivania?". Apro gli occhi di scatto e tento di dire qualcosa di sensato, tipo: "sono di Fabio, gli servono per pagare un cd che ha ordinato su Internet". Ok, ho superato la prova, sono stato abbastanza lucido nel rispondere. Richiudo gli occhi, ma oramai quel sogno, un horror dalla trama leggermente "stramba" e molto pulp, pure troppo (se non fischi un motivetto vieni affettato da una forza invisibile e misteriosa), svanisce all'interno della mia mente, perdendosi. Cinque minuti di riposo mentale ed improvvisamente entra nella mia testa un motivetto: è "Hello, Goodbye" dei Beatles. Sono sopraffatto. Sono sul letto ed inizio a cantarla ininterrottamente (mia madre nel frattempo è uscita, sennò...). Il testo non è granchè difficile e per questo motivo eseguo il pezzo senza compiere particolari errori di pronuncia: "Tu dici si/io dico no/tu dici stop/e io dico vai vai vai/". Facile, no? Ora devo assolutamente sentirli. Ne sento il bisogno. Prendo il "The Beatles/1967-1970" e lo infilo velocemente nello stereo. Inizia così la mattinata dedicata ai Beatles. Stereo ad altissimo volume ed i quattro ragazzi di Liverpool che suonano i loro "classici più classici": scorrono sul mio lettore in sequenza "Strawberry Fields Forever", "Penny Lane", "Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band" fino ad arrivare ad "Hey Jude" e "Revolution". Fatto. Il disco termina proprio con "Revolution". La fame di Beatles è, per il momento, placata..."Hello, hello/i don't know why you say goodbye/i say hello"...e vada per lo spuntino di metà mattinata...
COLOMBA DELLA PACE SU VITERBO

MOSCA MUTANTE SUL MONTE ST. HELEN (USA)

RISCOPERTE DI PRIMAVERA
Vi sono album che per mesi e mesi rimangono nel dimenticatoio di uno scaffale per cd oppure perduti all'interno di un hardisk. Non perchè trattasi di album malvagi, inutili o odiosi all'ascolto perfino distratto (esempio gli ultimi Moby e Daft Punk), ma solo perchè attendono il momento e il periodo giusto per essere adeguatamente riscoperti. Una mattinata come questa di oggi, perfetta nel suo essere primaverile, è l'ideale per rispolverare "Waves Are Universal" di Rachel Goswell, voce e chitarrista dei (fu) Slowdive e dei Mojave 3. Badate bene, "Waves are Universal" non è un capolavoro epocale che stravolgerà i futuri i canoni della musica leggera, ma un album molto più che dignitoso. Dolci ballate romantiche, più sullo stile folk ultimo Mojave 3 che su quello "shoegazer" primi Slowdive, fanno da trama ad un disco senza miracolosi acuti e senza cadute di stile, cioè perfetto per l'ascolto (dis)impegnato in una mattinata qualsiasi di marzo. La voce di Rachel è ammaliante, rimane sempre di un livello eccelso e supera pienamente la prova solista. Non c'è Neil Halstead al suo fianco, ma, con tutto il rispetto per l'ex frontman Slowdive, non se ne sente la sua mancanza. Accendete le casse del vostro pc, ascoltatevi "Gather me up" (canzone del giorno) e, per un attimo (due minuti scarsi), dimenticatevi del logorio della vita moderna. Buon ascolto
VA', VA', DUE LUMACHE...ZEMELLE
Vi è mai capitato nel corso della vostra vita di essere soggetti all'attribuzione di un soprannome mai particolarmente gradito? Io si ed era "Zemelle" (pensate, mi da fastidio persino vederlo scritto). Me lo diede un certo "Terence Hill" (non l'attore, ma uno che ci assomigliava parecchio) anni e anni fa. Avrò avuto 6-7 anni, si direbbe un cucciolo. Ero ai giardinetti, insieme al gruppo di mio fratello, a giocarci per l'ennesima volta l'onore in una interminabile e sudatissima partita a calcio sotto il cocente sole estivo di Montalto. Io, uno dei più giovani della combriccola, ingenuo fino al midollo, noto durante una di queste sfide una coppia di lumache identiche (nell'erba, su un albero, non ricordo). Mi fermo come se avessi scoperto l'ultimo esemplare di tigre siberiana. Sbalordito esclamo: "Và, va, due lumache zemelle!!!". Lieve difetto di pronuncia che non passa inosservato all'accorrente "Terence Hill". "Ah, ah, a zemelle!!!". Ci rimango male: da piccolo ero parecchio suscettibile. Come niente questo soprannome ha presa su una intera generazione di ragazzi montaltesi e nel breve volgere di una settimana vengo riconosciuto da chiunque come "zemelle". Non più Roberto, ma "zemelle". Io ci rimango male. Non mi piace essere chiamato così. Lo trovo dispregiativo ed offensivo nei miei confronti, una continua presa per il culo che mi devo sorbire ogni volta che vengo tirato in ballo: "Io prendo zemelle in squadra", "Zemelle vai in porta?", "a zemelleee!!!". C'erano anche diverse correnti di pensiero circa la sua pronuncia: "zemèlle" o "zèmele". Fastidiosi entrambi (forse più il secondo per oscuri motivi). Evvabbè, passano giorni che fan mesi che fan anni ed anni amari (vediamo se qualcuno indovina questa citazione), che il soprannome perde, per svariati motivi, la sua popolarità, fino quasi a scomparire. Adesso non so se ci rimmarei ugualmente male come allora, ma di certo non lo troverò mai gradevole. Non l'ho mai sopportato, non lo sopporto e mai lo sopporterò. Zemelle vaffanculo...
FINALLY I AM NO ONE E' TECNOLOGIA ALLO STATO PURO...
Come avrete notato in questi ultimi giorni, una volta entrati in questo blog parte in automatico una canzone in sottofondo...ehhh, i progressi tecnologici!!Giorno dopo giorno, diverse canzoni da me selezionate (fa molto dj) cercheranno di allietare la vostra permanenza nel mio piccolo spazio. Ho iniziato con "Pulling Our Weight", pezzo romantico e malinconico dei romantici e malinconici The Radio Dept., gruppo svedese oramai di culto tra gli appassionati dell'indie rock. Proseguo con un artista italiano ancora poco conosciuto, Goodmorningboy, al secolo Marco Iacampo, ex leader degli Elle, che sto scoprendo a poco a poco. Il 30 aprile sarà a Roma a "Il Locale". Un'occasione per approfondirne la sua conoscenza. Qui un'ottima biografia con recensioni degli album del songwriter veneziano. La canzone che vi accompagnerà in questi giorni è la sua "Hit me with the water", dolente e preziosa.
BYE BYE COPPA DEL MONDO DI SCI
Con la discesa dell'ultima gigantista, ovvero la spagnola Maria Josè Rienda Contreras che si aggiudica anche la gara, termina un'altra stagione di Coppa del Mondo. Una competizione che mai come quest'anno ha vissuto un finale da cardiopalma, soprattutto in campo femminile. La svedese Paerson vince la sua seconda sfera di cristallo con soli 3 punti di vantaggio sulla croata Janica Kostelic, quest'ultima in gran rimonta. La Paerson nelle ultime due gare non è stata in grado di riuscire a reggere l'enorme pressione, finendo nelle retrovie e favorendo il recupero della fortissima atleta di Zagabria che per un nulla non è riuscita a scavalcare la concittadina di Stenmark. In campo maschile vittoria finale per Bode Miller che con la sua pazza sciata è riuscito a rintuzzare gli attacchi del suo principale antagonista, l'austriaco Benny Raich. Per casa Italia un bilancio finale discreto: ci sono le tre vittorie di Rocca, il successo di Blardone nel classico gigante di Adelboden, i confortanti progressi di Manfred Moelgg, i lampi del vecchio (ma mi raccomando, non diteglielo) capriolo Kristian Ghedina, la novità e la freschezza delle "Fanchini sisters" ed infine la rinascita di Lucia Recchia. Certo, ci sono anche molte ombre come le involuzioni di Kostner, Ceccarelli e Putzer, più problemi in varie squadre (per esempio Super G maschile e slalom femminile), ma nel complesso il bilancio per le squadre azzurre può ritenersi soddisfacente. Al prossimo anno!!!
THE RADIO DEPT. - STRANGE THINGS WILL HAPPEN Today was a pretty day
No disappointments
No expectations on your whereabouts
And oh, did I let you go?
Did it finally show that strange things will happen if you let
them?
Today I didn't even try to hide
I'll stay here and never push things to the side
You can't reach me cause I'm way beyond you today
Today was a pretty day
Autumn comes with
These slight surprises where your life might twist and turn
Hope to unlearn
Strange things will happen
If you let them come around and stick around
Today I didn't even try to hide
I'll stay here and never push things to the side
Today I didn't even look to find
Something to put me in that peace of mind
You can't touch me cause I'm way beyond you today
SI E' LEVATA DAI DESERTI...
Alla ricerca di una qualsiasi fonte d'ispirazione possibile, decido di dirigere il mio sguardo fuori dalla finestra. Noto sopra il cielo di Montalto un'enorme nube nera che si distingue nettamente rispetto alle altre, tutte sul grigio malinconico. E' il fumo che sprigiona la ciminiera della centrale...mi riviene in mente una battuta di un mio amico che nel rispondere a tale affermazione, "ma il fumo della centrale di Montalto non fa tanto male", disse "bè, allora vattici a fà l'aerosol".
SVEGLIA PER FARE E PER CRESCERE!!!
Ore 11,15 di un mattino qualunque a Montalto di Castro. Ho appena finito di farmi la doccia. Devo ancora riuscire a svegliarmi completamente. Vado davanti al pc per controllare alcune cose. Ad un tratto, davanti casa mia, un veicolo pubblicitario si ferma ed inizia a diffondere, ad altissimo volume, le note di un famigerato inno di un famigerato partito politico: secondo voi di quale si tratta? Posso solo dire che non è stato un buon risveglio per me...avrei preferito le trombe del giudizio (o più semplicemente di un idiota che installa la discoteca dentro la sua macchina: "Unz, unz, unz!!!")...mi viene da piangere