Finally I Am No One

FINALLY I AM NO ONE - Entrate dentro e, se vi va, leggetemi e ascoltatemi su Radio Kass (tornerà prossimamente)

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venerdì, aprile 29, 2005

Cacchio, questi qua zitti zitti hanno tirato fuori un album bellissimo. Come direbbero i migliori critici musicali: colpo di fulmine.

 

YUPPIE FLU - EUROPE IS DIFFERENT

food or oil
whatever it will be
but it’s no hard choice
as far as i can see
we ‘re not their toys
and lies we don’t believe
their land of joy
looks so far
don’t feel helpless while
they stand on the wrong side
we all know we ‘re right
europe is a different state of mind
don’t feel helpless while
they stand on the wrong side
we all know we ‘re right
europe is different

Postato da: kassovitz a 21:47 | link | commenti (10) |

giovedì, aprile 28, 2005

NOTIZIE PIU' O MENO CURIOSE

In Germania esplodono rospi . I poveri animali si gonfiano misteriosamente fino a raggiungere un volume tre volte e mezzo più grande del normale. Veterinari e zoologi sono disorientati: "Mai visto nulla di simile".

 

Conoscete Giuseppe la Serra? No? Beh, si tratta dell'ingegnere che progettò la scuola "Francesco Jovine" di San Giuliano Di Puglia, crollata in occasione (badate bene, non "per colpa") del terremoto di due anni e mezzo fa che uccise 27 ragazzini ed una maestra. Bene, La Serra è diventato il nuovo responsabile per la sicurezza dei lavori per la zona artigianale del paese molisano. Qui i dettagli della notizia.

 

Ma vacci tu in Florida se vuoi prenderti una pallottola..."preventiva". Non disperatevi (oppure sì), c'è chi è messo peggio di George Bush: suo fratello Jeb.

Postato da: kassovitz a 10:00 | link | commenti (8) |

lunedì, aprile 25, 2005

Prestazione 25 aprile in quel di Marina di Montalto

 

Meloni: voto 2 - Abulico, fuori dal gioco, completamento estraneo al contesto. Forse il tempo fin troppo uggioso di oggi (London is here) può aver contribuito ad una prestazione del genere, ma ciò non lo può giustificare, se non in parte. Non ricordavamo un Meloni così vuoto e scarico da mesi (15 novembre ad una festa di laurea di un suo amico). Perde occasioni su occasioni. Va totalmete in confusione quando interpellato. Uno spettacolo desolante per la folla accorsa numerosa a sostenerlo. Meloni come Bergkamp ai tempi dell'Inter: ectoplasma.

 

P.S.: Prendiamola a ridere perchè ci sarebbe solo da piangere. Urge una svolta, sennò il Tocci della situazione me lo rimetterà in quel posto...

 

Postato da: kassovitz a 21:44 | link | commenti (5) |

venerdì, aprile 22, 2005

INTERVALLO'S RETURN

Pecore in Maremma con cicloamatore nel gruppo dei ritardatari

Postato da: kassovitz a 12:40 | link | commenti (3) |

martedì, aprile 19, 2005

Bè, almeno per oggi mi sento particolarmente in...crisi.

BLUVERTIGO - LA CRISI

Sto vivendo una crisi
e una crisi c'è sempre ogni volta che qualcosa non va
sto vivendo una crisi
e una crisi è nell'aria ogni volta che mi sento solo

so che rimarrò distratto per un po'
quindi rimarrò altrettanto distante

quando inizia una crisi è un po' tutto concesso
quasi come a carnevale
quando è in corso una crisi dimentico tutto
e posso farmi perdonare

so che rimarrò un po' assente da scuola
e forse non andrei nemmeno al lavoro

quando arriva una crisi riaffiorano alcuni ricordi
che credevo persi
cosa penso di me cosa voglio da te
dove sono cosa sono e perchè

ho il sospetto che non sia un buon esempio
camminare a un metro e mezzo da terra

molto spesso una crisi è tutt'altro che folle
è un eccesso di lucidità
sta finendo la crisi e ogni volta che passa una crisi
resta qualche traccia

infatti ultimamente rido per niente
e non mi nascondo più facilmente
e malgrado sembri male
cambia solo il modo di giudicare

Postato da: kassovitz a 10:01 | link | commenti (7) |

sabato, aprile 16, 2005

ASPETTANDO GLI AFTERHOURS

Mancano poche ore al concerto degli Afterhours che si terrà questa sera al Villaggio Globale. Cosa mi aspetto da questa serata? Boh, non saprei dire cosa esattamente. Forse di ascoltare buona musica? Si, certo, ma questo è un aspetto pienamente prevedibile...manca l'altro punto di vista, quello che esula il concerto...mah, staremo a vedere (ed ascoltare). Nel frattempo mi preparo ascoltando Chemical Brothers e Underworld. Cosa dite? Non centra nulla con stasera. Si, avete ragione, ma "Dig Your Own Hole" e "Beaucoup Fish" mi danno sempre una grande carica...e per oggi me ce ne vorrà molta

Postato da: kassovitz a 17:31 | link | commenti (6) |

venerdì, aprile 15, 2005

BENTORNATI MADREDEUS

Sono tornati i Madredeus. Ad un solo anno di distanza da "Um Amor Infinito", esce "Faluas Do Tejo" (Faluas sta per il nome di una barca tradizionale portoghese, mentre Tejo sta per Tago, il fiume che attraversa Lisbona), ottavo album in studio del celebre gruppo di lusitano. Questo disco segna un loro ritorno alle origini. Si torna a parlare di Lisbona, come già in "Ainda" (forse il loro miglior album, colonna sonora di "Lisbon Story" di Wenders), in cui ogni canzone descriveva, in maniera dolce e gentile ma allo stesso tempo drammatica e passionale, i famosi quartieri della capitale. Si torna ad un certo tipo di sonorità tipica dei loro album prima metà anni 90 ("Existir", "O Espirito Da Paz" e, appunto, "Ainda"). Chitarra e voce in primo piano, semplicità nella costruzione delle trame melodiche ed ecco dimenticati in fretta gli ultimi deludenti album ("Movimento" e "Um Amor infinito" e in parte "O Paraiso"), dove un uso spropositato delle tastiere mal si adattava al complesso, rendendo il loro tipico e non banale folk portoghese in una sorta di "sciapo" e monotono minestrone "new age". La voce di Teresa Salgueiro si rifà così splendida, calda ed accogliente e a me torna, come ai vecchi tempi, a far impazzire. Niente da dire: "Faluas Do Tejo" è una piacevole sorpresa. E' come salutare il ritorno da un lontano viaggio di un vecchio amico che non vedevi da anni. Per questo l'ho amato sin dal primo ascolto. Beh, che dire: bentornati!!

Postato da: kassovitz a 11:55 | link | commenti (9) |

mercoledì, aprile 13, 2005

WEBCAM

Dopo la mosca mutante e la colomba della pace arriva il ragno gigante amante dello sci

Postato da: kassovitz a 18:54 | link | commenti (11) |

venerdì, aprile 08, 2005

AMARCORD CON BATTIATO

Tre album di Battiato rimarrano per sempre nel mio cuore: troppi ricordi, troppi ricordi...

Franco Battiato - "L'arca di Noè": un disco che per un certo periodo definii "mitologico", una sorta di leggenda, come se non fosse mai esistito un album "L'Arca di Noè" di Franco Battiato. Mi spiego: avevo registrato questo album su una cassetta TDK nera da 90 minuti (erano gli anni 80). "Scalo a Grado", "Radio Varsavia", "Clamori", "Giù dalla torre", brani certamente non tra i più famosi del cantautore siciliano, ma che per me avevano un grande significato, più che altro evocativo perchè a capire certi versi di Battiato ce ne vuole...diciamo che la mia era interpretazione libera (e forse lo è ancora). Un giorno la cassetta sparisce. Passano anni e anni di vane ricerche (in mezzo un maledetto trasferimento di casa che peggiora le cose). Un giorno ritrovo l'agognato oggetto, ma non ciò che ricercavo al suo interno. Purtroppo qualcuno ci aveva registrato sopra. Disperazione. Passano altri anni. Vado in Sardegna dai miei zii. Uno di loro aveva in casa proprio "L'arca di Noè". Letteralmente eccitato, riascolto (e registro) il disco dopo circa sette-otto anni. Oramai ero quasi convinto che questo album in realtà non fosse mai esistito. Un qualcosa di leggendario appunto. Oggi ce l'ho sia registrato in cassetta che su un più comodo cd. La leggenda si sarebbe potuta facilmente trasformare in routine dell'ascolto, facendo sparire quella magia. Centellino l'ascolto per evitare questa cosa.

Franco Battiato - "Mondi Lontanissimi": Non ha dovuto sopportare le (dis)avventure de "l'Arca di Noè". Cassetta originale di color bianco marchiata Emi, con il simbolo della casa discografica, un cane davanti ad un grammofono, probabilmente in funzione, a far bella mostra di se (adoravo quel disegnino). Questa cassetta l'ho divorata. Semplice. Un ragazzino di sei anni con la testa sempre fra le nuvole, perso in pensieri astrusi, immaginazione a gò-gò, si può solo che esaltare con una cosa del genere. Iniziamo dalla copertina: notte, un uomo nella penonmbra (probabilmente lo stesso Battiato), all'interno di una casa, osserva un gigantesco Saturno che illumina l'esterno. Ero allo stesso tempo terrorizzato ed affascinato da quella foto. Troppo grande Saturno, troppo vicina quella cosa: la potevi toccare con una mano. Mondi lontanissimi che diventano vicini grazie a nove magnifiche canzoni. "Via Lattea" ("noi/provinciali dell'Orsa Minore/alla conquista degli spazi interstellari/e vestiti di grigio chiaro/per non disperdersi"...eh beh!!), "No time No space" ("Parlami dell' esistenza di mondi lontanissimi/di civiltà sepolte di continenti alla deriva"...ari eh beh!!!), "i treni di Touzer" ("Nelle chiese abbandonate si preparano rifugi/ e nuove astronavi per viaggi interstellari"...ok, basta così). Cosa dire? Quando riascolto questo album mi tornano i brividi (e vecchi ricordi) e quel Saturno così vicino alla Terra (era la Terra quella?) continua allo stesso tempo ad affascinarmi ed inquietarmi.

Franco Battiato - "Orizzonti Perduti": proprio questa sera, riascoltando questo cd, mi è tornata in mente, come in un flash, un'immagine della mia infanzia: un presepe ad Orbetello (forsa all'interno di una mostra a tema natalizio) che mi affascinò. Scuro, una luna blu in alto a non illuminare la natività...ero affascinato da quella luna blu.

Postato da: kassovitz a 00:16 | link | commenti (9) |

martedì, aprile 05, 2005

AFTERHOURS - BALLATA PER LA MIA PICCOLA IENA

L'autista che ti guida ha una sola mano
ma vedo ciò che credi invisibile
nel tuo piccolo mondo fra piccole iene
anche il sole sorge solo se conviene

fra piccole iene
solo se conviene
mia piccola iena
solo se conviene

l'amore rende soli ma è ben più doloroso
se per nemici e amici non sei più pericoloso
la testa è così piena che non pensi più
ti si aprono le gambe oppure le hai aperte tu

aiutami a trovare qualcosa di pulito
uccidi ma non vuoi morire
uccidi ma non vuoi morire

fra piccole iene
solo se conviene
mia piccola iena
solo se conviene

non puoi scordare dove sono state le tue labbra
sai già come sarà ma non sai più chi sei
la testa è così piena non riesci più a pensare
che anche senza te si possa ancora respirare

quello che hai appena fatto ti ha fato stare meglio
chi uccide poi non vuol morire
uccidi ma non vuoi morire

fra piccole iene
solo se conviene
fra piccole iene
solo se conviene
mia piccola iena
solo se conviene
mia piccola iena
solo se conviene

Postato da: kassovitz a 22:00 | link | commenti (2) |